Scuole e università, il governo potrebbe estendere la chiusura

da Luca Pattarini
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L’impressione è che nelle prossime ore si possa andare verso una decisione a suo modo storica. Il governo sembra intenzionato a chiudere scuole e università in tutta Italia almeno fino a metà marzo, per fronteggiare l’emergenza legata al coronavirus. L’ipotesi è stata discussa nel corso dell’ultimo consiglio dei ministri.

“La nostra linea è improntata alla massima trasparenza – ha detto Conte nelle riunioni con i capi delegazione della maggioranza e i capigruppo di tutti i partiti – vogliamo coinvolgere le Regioni, ma dobbiamo stare attenti a non discostarci dalle linee guida degli scienziati. L’attenzione è massima, stiamo prendendo delle decisioni che incidono sullo stile di vita degli italiani e siamo ancora in una situazione di allarme, secondo i dati scientifici. Il contagio potrebbe anche estendersi, non sappiamo quando raggiungeremo il picco”.

Sulla possibilità di chiudere scuole e università per altre due settimane si è espresso anche il ministro dell’istruzione Lucia Azzolina, decisamente più cauta: “Nessuna decisione sulla scuola è stata presa, non c’è la chiusura al momento. Abbiamo chiesto al comitato scientifico una valutazione se lasciarle aperte o chiuderle, che sia proporzionale allo scenario epidemiologico del Paese in questo momento”.

A Pavia e provincia, intanto, le scuole si stanno già attrezzando: in diversi istituti sono partite lezioni a distanza, con videoconferenze ed aule virtuali, mentre oggi nell’ateneo del capoluogo si sono laureati i primi studenti via Skype: vista l’impossibilità di convocare le sessioni di laurea, le discussioni sono state fatte online, con i docenti presenti nelle aule e i ragazzi connessi in remoto. La vita ai tempi del coronavirus è anche questa.

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