Pavia, al via lo studio sull’immunità da Covid di Università e Ieo

da Luca Pattarini
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Lo studio si chiama “Progetto Sierologia COVID-19” e ha l’obiettivo di valutare se la presenza di anticorpi protegge dalla reinfezione del virus e per quanto tempo. Il progetto, a cui collaboreranno 48 laboratori italiani, si basa su un nuovo test sierologico, sviluppato dall’Istituto Europeo di Oncologia e dall’Università di Pavia, che non richiede investimenti aggiuntivi in macchinari e materiali rispetto alle dotazioni normalmente presenti nei laboratori di ricerca.

Il nuovo test, spiegano i promotori del progetto, ha una sensibilità e specificità elevatissima e costi enormemente inferiori rispetto ai test commerciali. “Quando nel sangue si cercano gli anticorpi capaci di legare il virus, è necessario disporre di ‘pezzi’ (cioè proteine) del virus stesso che ne permettano l’individuazione in modo accurato” ha spiegato Federico Forneris del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie dell’Università di Pavia. “Abbiamo prodotto questi ‘pezzi’ in modo assolutamente identico a come verrebbero prodotte dalle cellule infettate dal virus, garantendo la massima affidabilità del test. Già oggi siamo in grado di produrre su larga scala i reagenti necessari per poter effettuare centinaia di migliaia di test in poco tempo e con costi contenuti, ovviando alla scarsità di reagenti di cui spesso abbiamo sentito parlare nelle scorse settimane. Abbiamo capitalizzato su tecnologie di produzione di proteine sviluppate negli anni precedenti e difficilmente disponibili in contesti diversi dalla ricerca specialistica di base. La disponibilità di reagenti in magazzino prima del lockdown ci ha permesso di essere immediatamente operativi di continuare a produrre queste proteine per i prossimi mesi.”

Il test valuta in maniera quantitativa il ‘titolo’ degli anticorpi circolanti nel sangue. Gli anticorpi identificati sono quelli che potenzialmente neutralizzeranno il virus, prevenendo seconde infezioni e quindi garantendo immunità nel breve termine. L’adesione dei 48 laboratori al Progetto Sierologia Covid 19 fa seguito all’appello lanciato a governo e regioni da un gruppo di 290 scienziati il 26 marzo scorso affinché venissero aumentati i tamponi virali e introdotti i test sierologici.

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