Clir in liquidazione, un grande affare per i privati

da Paolo Barni
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Sabato 27 febbraio l’assemblea dei sindaci del Clir dovrà esprimersi sull’ipotesi della liquidazione della società. In questi giorni, intanto, sono i consigli comunali dei singoli comuni a votare lo stesso provvedimento. Nello stesso tempo, uno dopo l’altro, i comuni si stanno rivolgendo ad altre aziende per la raccolta dei rifiuti. Appalti dalla durata breve, da una parte perché il futuro è ancora tutto da scrivere, dall’altra perché così si rimane sotto la quota dei 40.000 euro sotto la quale le leggi prevedono che la singola amministrazione comunale possa trattare direttamente con un’azienda senza mettere a gara il servizio e confrontare le offerte. In questa fase, quindi, le aziende, quasi tutte private, stanno trattando a uno a uno con i comuni, specialmente quelli di piccole dimensioni.

Non è un mistero come la maggior parte degli affidamenti stiano andando a società che già operano sul territorio, così come non è un mistero che uno dei soggetti maggiormente attivi in queste trattative sia A2a, proprietaria del termovalorizzatore di Parona dove i rifiuti indifferenziati vanno a finire e titolare di una imponente mole di crediti verso il Clir, tanto da poter imporre lo stop ai conferimenti se i conti non verranno regolati nel giro di qualche settimana. Trattative, insomma, dove il coltello viene impugnato dalla parte del manico da realtà che poco hanno a che fare con il territorio, e nelle quali molti stanno vedendo dei rischi. Da Forza Italia, Franco Varini invita i comuni del Clir a non disperdersi, ma a rimanere uniti, superando le divisioni in nome di una soluzione da trovare senza finire intrappolati in giochi molto più grandi.

L’ordine del giorno sulla liquidazione della società, come detto, verrà discusso dai sindaci soci nella giornata di sabato. Intanto, però, continuano le trattative. Nella giornata di lunedì alcuni sindaci avrebbero incontrato a Lomello importanti esponenti di Asm Pavia. Da parte sua, Varini invita invece a rimanere in Lomellina, auspicando un’alleanza che metta insieme le municipalizzate di tre dei comuni più grandi, Vigevano, Mortara e Mede, per creare un nuovo Clir con un territorio di riferimento come quello di 40 anni fa, prima cioè che dalla compagine uscissero comuni come Vigevano, Cassolnovo, Garlasco e Tromello.

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