Caso Sangalli, la maggioranza boccia l’odg dell’opposizione

da Mario Fortunato
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Nemmeno il consiglio comunale aperto, convocato nella serata di giovedì, ha offerto uno spiraglio per il futuro dei ventisei lavoratori a rischio di Sangalli. L’ordine del giorno proposto dai gruppi di opposizione, per salvaguardare i livelli occupazionali, è stato infatti bocciato dalla maggioranza di centrodestra.

Dodici voti favorevoli e diciotto contrari al documento presentato da centrosinistra e gruppo misto. La richiesta era di assumere in Asm i lavoratori oppure, in alternativa, di provare tutte le vie possibili per garantire il posto dei dipendenti, anche in altri ambiti gestiti dal comune come verde e servizi cimiteriali. Dopo circa tre ore di discussione il consiglio comunale ha bocciato l’ordine del giorno.

La lunga serata è stata aperta dagli interventi di Cisl, Uil e Cgil che hanno rivendicato il diritto dei lavoratori di Sangalli di passare in Asm. Una richiesta respinta dal numero uno di via Donegani Manuel Elleboro che ha confermato come i termini del contratto siglato nel 2016, per la gestione della raccolta porta a porta in periferia, non prevedesse alcun obbligo alla scadenza per Asm.

Elleboro ha poi aggiunto che l’azienda procederà all’assunzione di 23 nuove unità ma attraverso lo strumento del concorso. L’ex sindaco Depaoli, protagonista dell’accordo nel 2016, ha contestato la scelta ricordando che se oggi, al posto dell’internalizzazione, vi fosse un’altra gara d’appalto, i dipendenti di Sangalli conserverebbero il loro posto.

Duro infine Fabrizio Fracassi rimasto basito e deluso proprio dai dirigenti di Sangalli: gli unici, ha attaccato, a non aver detto praticamente nulla in tre ore di discussione.

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