Caso Bastoni, Bernardo: ‘Estremismi non li accetto, sono antifascista’

da Giusy Chiricò
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«L’antifascismo è superato», «il mondo dell’ultradestra voterà per me e quindi per Luca Bernardo». Le parole di Massimiliano Bastoni, candidato leghista, scatenano le reazioni indignate di Anpi, Pd e sinistra. E i commenti non tardano ad arrivare, tra cui quello del sindaco di Milano, Beppe Sala. Durissimo. “Fare il sindaco di Milano significa essere profondamente antifascisti, non solo antifascisti. Milano è medaglia d’oro della Resistenza; questi valori non sono passeggeri, ma sono quelli sui quali abbiamo costruito la credibilità di Milano. A questo punto sarebbe utile che con coraggio il dottor Bernardo smentisse questo atteggiamento che è profondamente sbagliato. Io vorrei sapere come la pensa il dottor Bernardo, che prima dice di non distinguere tra fascisti e antifascisti, e poi addirittura accetta che un suo importante esponente e consigliere solleciti i voti dei fascisti”.

Chiamato in causa, l’aspirante sindaco del centrodestra Luca Bernardo prova a mettersi al riparo dalla tempesta. «Sono antifascista», ripete il pediatra del Fatebenefratelli:

Immediata la controreplica del Pd, ancora con Silvia Roggiani: «Se Bernardo è davvero antifascista faccia espellere Bastoni dalle liste che lo sostengono quelli come lui. Gente che nelle istituzioni repubblicane non dovrebbe nemmeno pensare di mettere piede».

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