Addio a Ersaf? Levata di scudi di associazioni e sindacati. Ma Regione rassicura: ‘solo riflessioni’

da Ermanno Bidone
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Continua a far discutere la decisione, o meglio, il progetto della giunta di Regione Lombardia di mettere una pietra sopra all’avventura di Ersaf, l’ente regionale nato nel 2002 dalla fusione di cinque enti che si occupavano della gestione delle foreste e dell’agricoltura lombarde. Per esempio, in quest’ultimo caso, con il servizio fito-sanitario regionale che conta 90 tecnici impegnati nella sorveglianza mentre, sul piano forestale che conta 23mila ettari di boschi, la gestione del parco dello Stelvio. Tra questi enti, in campo agricolo, spicca per il territorio pavese, l’ex Ci.Vi.Fru.Ce., ovvero l’odierno polo regionale del vino di Riccagioia, a tutt’oggi in cerca di una destinazione dopo il fallimento.

Ma, secondo le opposizioni in Consiglio regionale, gran parte dei sindacati e diverse associazioni tra cui Cai, Wwf e Legambiente, scrivere la parola fine su un ente come Ersaf metterebbe a rischio progetti di grande valore: “Un colpo basso e a sorpresa – ha denunciato Legambiente – che va a neutralizzare una istituzione pubblica che gode di ottima reputazione nel campo dell’innovazione e della sostenibilità, nei settori agro-zootecnico, forestale, della produzione alimentare e della gestione dei territori montani. Tra modifiche e cancellature – continua la comunicazione dell’associazione – abbiamo scoperto che Ersaf verrebbe svuotato di gran parte delle sue competenze, e ridotto – con il nome di Lombardia Foreste – alla sola gestione del patrimonio forestale”.

Secondo gli ambientalisti insomma, l’idea “di smantellare la struttura regionale meglio attrezzata per affrontare il ‘green deal‘, ovvero la sfida epocale di trasformare e valorizzare il capitale naturale, è una pessima idea con il timore, aggiuntivo, che “le aziende sperimentali come Riccagioia divengano mere rendite finanziarie per la Regione”. Regione che, con l’assessore alla partita Fabio Rolfi, al contrario ai nostri microfoni ha ribattuto che il progetto va nella direzione della semplificazione nella gestione del territorio e che “non c’è alcuna volontà di smantellare Ersaf“. Ecco l’intervista. 

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