Un garlaschese su quattro è rimasto senza medico di famiglia

da Paolo Barni
26 visualizzazioni

La carenza di medici di medicina generale era un problema evidente già negli anni che hanno preceduto la pandemia, e ora manifesta in maniera ancora più grave i suoi effetti. In questi giorni, a Garlasco, si sta vivendo una situazione particolarmente difficile.

In città, lo scorso mese di ottobre, il coronavirus si era portato via a soli 61 anni il dottor Giuseppe Minchiotti, e oltre al lutto per la prematura scomparsa di un professionista stimato e conosciuto, molti cittadini si sono trovati improvvisamente di fronte alla necessità di trovare un nuovo medico di base. Alla fine di questa settimana, il 15 gennaio, andrà in pensione il dottor Giampaolo De Marchi.

Salgono così a circa 2.500, circa un quarto della popolazione, i garlaschesi alla ricerca di un medico. La confusione è tanta, e in questi giorni si sono registrate code record agli sportelli di scelta e revoca attigui al municipio. L’amministrazione comunale, tramite un comunicato, ha fatto sapere di essersi attivata con Ats, la quale a sua volta ha in corso una procedura per la ricerca di sostituti temporanei che possano coprire il comune di Garlasco. La designazione dovrebbe avvenire a breve.

Dal comune hanno quindi invitato i cittadini a non presentarsi allo sportello di scelta e revoca, ma di attendere prossime comunicazioni per una soluzione, almeno temporanea, del grave problema che si è venuto a creare.

Leggi anche

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com