Remondò, un negozio solidale diventa centro di aggregazione per la frazione

by Paolo Barni
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Remondò torna ad avere un negozio di alimentari, grazie a un progetto altamente innovativo. Nelle ex scuole elementari della frazione gambolese, infatti, il comune ha messo a disposizione degli spazi che ospitano non solo una rivendita di pane, latte e altri generi di prima necessità, ma anche uno spazio destinato a diventare un punto di aggregazione: un’area bimbi e un grande salone come occasione di incontro per gli abitanti del quartiere, per fare due chiacchiere o per giocare a carte. Il tutto gestito dai ragazzi della comunità Madre Amabile.

“Abbiamo voluto coniugare quelli che erano i bisogni della frazione, che non aveva più un negozio di alimentari, con un’opportunità per il terzo settore”, ha spiegato il sindaco di Gambolò, Antonio Costantino: “Oggi Remondò ha un luogo dove acquistare generi di prima necessità, un punto di aggregazione e offre un momento di crescita per dei ragazzi che potranno spendere in futuro questa loro esperienza lavorativa“.

Quello che si è fatto a Remondò non ha precedenti in Italia, tanto che il comune ha dovuto imbarcarsi in una lunga trattativa con l’Agenzia delle Entrate perché l’iniziativa fosse fiscalmente inquadrata nel modo corretto. Il deputato leghista Alessandro Morelli, presente all’inaugurazione, sta osservando il progetto con molta attenzione, con l’obiettivo di esportare il format creato a Remondò in altre realtà italiane: “Si sono unite le forze dell’amministrazione comunale, del terzo settore e del volontariato, riuscendo addirittura a superare ostacoli burocratici grandi come quelli che si erano presentati con l’Agenzia delle Entrate. Oggi nasce il ‘lodo Remondò’, spero si possa replicare anche da altre parti”.

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