Garlasco, si reinventa la città per fare spazio ai dehors

da Paolo Barni
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Trovare lo spazio anche dove non c’è. È questo l’obiettivo di ristoratori e amministrazioni comunali in virtù del nuovo DPCM che permette il servizio al tavolo per bar e ristoranti soltanto all’aperto. Le città si devono reinventare, ancor più di quanto fatto nell’estate 2020, quando era stato introdotto il distanziamento ma si poteva lavorare anche al chiuso.

Una delle città che aveva osato di più, in questo senso, era stata Garlasco: nella via principale, corso Cavour, era stato introdotto un tratto a senso unico per permettere l’installazione dei dehors, mentre in un’altra parte era stata istituita l’isola pedonale serale nel weekend. Ora, però, con il coprifuoco, le esigenze si sono spostate verso la mattina e il mezzogiorno. Il tratto in senso unico è rimasto, diventando strutturale. Per l’altra parte di corso Cavour, quella più stretta, si è deciso per il momento di rinunciare alla ciclabile per far spazio ai tavolini. Una soluzione forse non ottimale, ma che ha permesso a tutti gli esercenti di aprire già da lunedì scorso.

Qualcuno ha storto il naso di fronte ai dehors improvvisati. Il comune sta lavorando per migliorare la situazione, e già nelle prossime ore sono previsti incontri per ragionare sul problema. Modificare corso Cavour significherebbe rivedere la viabilità di tutto il centro cittadino. Non è escluso che si possa arrivare a interventi anche impattanti, se si trovasse una quadra. Garlasco, del resto, ha già dimostrato lo scorso anno di poter sopportare qualche disagio viabilistico in cambio dell’opportunità di godere al meglio della fruibilità dei suoi tanti locali.

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