“Così com’è il procedimento è zoppo. Si può ancora rimediare, ma secondo noi la procedura è errata”. Così il referente per la Lomellina dell’associazione Sostenibilità Equità Solidarietà, Massimo Gallina, che è anche presidente della consulta ambiente di Vigevano, commenta la scoperta che dalla procedura per l’autorizzazione dell’impianto di essiccamento fanghi al termovalorizzatore di Parona non risulterebbe presente un documento fondamentale, ossia l’analisi sulle possibili conseguenze sulla zona speciale di conservazione di interesse comunitario di cascina Portalupa.
Gallina, inoltre, insiste sull’importanza delle analisi delle possibili conseguenze del nuovo impianto sulle specie protette degli uccelli e spiega che, come dicono le direttive comunitarie e le linee guida del ministero, le indagini devono essere fatte prima che il nuovo stabilimento venga costruito, e non dopo, come suggerisce invece la Regione, perché altrimenti il rischio è che a un certo punto gli uccelli protetti spariscano senza riuscire a ricostruire i motivi della loro scomparsa.