Tasse universitarie, Svelto: ‘Così non si equilibra il sistema’

da Luca Pattarini
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“A causa di una legge che il Tar della Lombardia ha esplicitamente qualificato come ambigua, ci ritroviamo paradossalmente unici sotto giudizio pur essendoci un ampio numero di Atenei che hanno tasse ben più elevate delle nostre”. Sono le parole del rettore dell’Università di Pavia Francesco Svelto dopo la sentenza del Tar sulla contribuzione studentesca.

L’ateneo pavese, a seguito di un ricorso dell’Udu, dovrà restituire infatti quasi cinque milioni di euro per le tasse universitarie del 2013. L’Università di Pavia, spiega in una nota il professor Svelto, attua una politica riguardo alle tasse d’iscrizione tra le più favorevoli d’Italia, come ammette la stessa associazione che ha deciso di fare ricorso al Tar. Basti pensare che già a partire dall’anno accademico 2017/18, abbiamo adottato un sistema contributivo che prevede una “No-tax Area” fino a 23mila euro di ISEE: questo significa che il 30% dei nostri studenti non paga nulla.

“Va poi detto” conclude Svelto “che i 5 milioni di Euro che dovremo mettere a disposizione sono una cifra assai considerevole per un ateneo come il nostro, basti pensare che corrispondono all’assunzione di 100 ricercatori o sono più di quanto è necessario per sostenere un anno del sistema dei Collegi pavesi. Spiace poi che alcuni studenti condannino il proprio Ateneo e gli altri studenti a una situazione di maggiore difficoltà. In questo modo, si appesantiscono gli oneri, ma non si equilibra il sistema.”

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