Pavia, l’appello del Borromeo per le borse di studio universitarie

da Luca Pattarini
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Unire pubblico e privato per lanciare una campagna nazionale di borse di studio per gli studenti universitari. E’ quanto chiede don Alberto Lolli, rettore dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia, con un appello rivolto alla presidenza del Consiglio dei ministri. La situazione economica legata al Coronavirus rischia di causare infatti un calo degli iscritti negli atenei di tutta Italia.

La campagna sulle borse di studio, che dovrebbe essere gestita dalla Conferenza dei rettori delle università italiane e dai Collegi Universitari di Merito, è approdata anche sul sito Change.org. “I Collegi universitari di merito” si legge “sono luoghi di studio e di vita comunitaria che danno a molte ragazze e ragazzi di talento, spesso con scarse risorse finanziarie, la possibilità di conseguire un titolo universitario e contemporaneamente di arricchire la loro formazione culturale con un’offerta interdisciplinare che si affianca ai percorsi universitari. Nelle difficili condizioni economiche che il Paese vive oggi, sentiamo ancora più forte l’esigenza di promuovere un’iniziativa che sostenga concretamente il diritto allo studio per permettere che la passione e il talento dei giovani non vengano frustrati.”

“Il Collegio Borromeo, fondato a Pavia nel 1561, avverte la necessità che pubblico e privato si alleino nella crisi per scongiurare che questa situazione renda insostenibile la scelta dello studio e finisca con l’impoverire tutta la società. Il Collegio Borromeo lancia un appello a tutte le istituzioni universitarie per l’avvio di una campagna nazionale di borse di studio al fine di dare a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi che scelgono di studiare l’opportunità di sostenere in modo concreto il loro percorso universitario.”

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