Pavia, al Mondino aperta l’Unità operativa Neurocovid

da Luca Pattarini
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Anche il Mondino di Pavia si è attivato per fronteggiare l’emergenza legata al Covid-19. Fin dai primi giorni, la Fondazione ha inviato tre medici neurologi per supportare gli ambiti “più caldi” negli ospedali di Vigevano, Voghera e Stradella.

Dal 31 marzo è inoltre attiva a Pavia un’Unità operativa Neurocovid, con 24 posti letto, che riceve pazienti in acuzie neurologica a bassa compromissione ventilatoria polmonare dal pronto soccorso degli ospedali lombardi e pazienti post-acuti per il percorso di riabilitazione neurologica intensiva. L’Unità Neurocovid è inserita nell’ambito delle Centrali Operative Regionali che provvedono ad indirizzare i pazienti Covid secondo le diverse intensità di cura e specificità patologiche.

La Fondazione Mondino – si legge nella nota diffusa nelle scorse ore – ha mantenuto anche un ambito No-Covid, ampliando la propria capacità ricettiva per decongestionare i pronto soccorso e i reparti di altre strutture che hanno convertito i propri spazi per ospitare i contagiati. Al momento l’Istituto ha previsto 54 posti letto per pazienti post-acuti con necessità neuro-riabilitative, in prevalenza con ictus cerebrale o patologia neuroinfiammatoria, e 27 posti letto per pazienti con acuzie neurologiche; circa 40 pazienti sono stati già inviati qui dalle strutture sanitarie delle altre province.

La Fondazione ricorda che a Pavia, inoltre, è ancora attivo anche il reparto di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza.

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