Patto Italia-Svizzera per salvaguardare il Ticino

da Mario Fortunato
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Un piano per riqualificare il Ticino dalla Svizzera fino alla sua confluenza con il Po. E’ l’ambizioso progetto portato avanti da 30 enti che unisce gli sforzi di due Paesi per proteggere la biodiversità del territorio attorno al fiume, cercando di promuovere il benessere della comunità.

Nello specifico il Piano di riqualificazione del corridoio prevede azioni lungo i 248 km tra la Val Bedretto, in Svizzera, e la confluenza con il Po, nella nostra provincia. Lo studio, realizzato dall’Istituto Oikos, con il contributo di un’alleanza italo-svizzera, avrà la durata di dieci anni.

Cambiamenti climatici ed eventi naturali stano contribuendo a cambiare gli habitat locali con conseguenze anche per la vita degli uomini, in una delle aree considerate più popolate ed economicamente attive.

In prime linea, nella redazione di questo studio, anche la Provincia di Pavia: sono 75 in totale le azioni contenute nel piano che contribuiranno a raggiungere cinque grandi obiettivi: migliorare la governance transfrontaliera, garantire i servizi che la nature può offrire all’uomo, rinforzare la connessione ecologica tra Alpi e Appennini, migliorare o stato di conservazione di specie animali e vegetali e promuovere la resilienza degli ecosistemi.

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