Coronavirus, Longo: ‘Aiuti per le donne vittime di violenza’

da Mario Fortunato
37 visualizzazioni

E’ notizia delle scorse ore di una donna di Padova massacrata di botte dal marito durante il periodo di quarantena. E’ un altro, triste, risvolto dell’emergenza coronavirus in tutto il Paese. Persone costrette in isolamento con i loro aguzzini. Per questo anche a Pavia, dove i numeri sono sempre in crescita, l’assessorato alle Pari Opportunità del Mezzabarba e i centri antiviolenza del territorio non abbassano la guardia.

Viste le disposizioni in vigore, le sedi dei centri sono chiuse all’accoglienza del pubblico. L’attività non è però interrotta: le operatrici e le professioniste rispondo alle richieste telefoniche negli orari di apertura e mediante i numeri di reperibilità h24 messi a disposizione dalla Cooperativa LiberaMente di Pavia, dall’Associazione Chiara Onlus di Voghera e dalla Cooperativa Kore Onlus di Vigevano.

“Non va assolutamente abbassata l’attenzione sul tema” ha spiegato l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Pavia Barbara Longo. “E chiaro – ha quindi aggiunto – che da quando sono entrate in vigore le misure di quarantena, per una donna diventa difficile segnalare le violenze perché è più complicato chiedere aiuto”.

Per questo motivo è necessario trovare strumenti di segnalazione che possano risolvere i problemi creati dalla convivenza forzata. In Spagna, ad esempio, è nato il protocollo “Mascherina-19”: se la vittima va in farmacia e chiede una “mascherina 19” il farmacista attiva immediatamente la procedura d’emergenza. Uno strumento che l’assessore alla partita Longo vorrebbe fosso applicato anche sul suolo nazionale.

Leggi anche