Coronavirus e alimentazione, il piano per i pazienti oncologici

da Luca Pattarini
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Anche nel momento peggiore dell’emergenza Coronavirus, il San Matteo non ha smesso di seguire i pazienti con patologie gravi. Tra questi ci sono ovviamente i malati di tumore, a forte rischio non solo per il virus, ma anche perchè sarebbero potuti rimanere senza un adeguato supporto clinico e nutrizionale. Per questo motivo i reparti di Nutrizione e Dietetica, diretto da Riccardo Caccialanza, e di Oncologia Medica, diretto da Paolo Pedrazzoli, hanno riorganizzato l’attività di routine clinica per affrontare al meglio la gestione della nutrizione dei pazienti oncologici.

“L’implementazione di cure nutrizionali appropriate in oncologia, durante questa emergenza senza precedenti, è stata una sfida difficile – spiegano Caccialanza e Pedrazzoli. Abbiamo messo in atto diverse attività che ci hanno permesso di fornire regolarmente consulenza e supporto nutrizionale a tutti i pazienti, ma anche di consegnare integratori alimentari per aumentare l’apporto calorico proteico. Il follow up nutrizionale è stato pianificato utilizzando la telemedicina e a questo si sono aggiunte consulenze telefoniche con nutrizionisti e dietisti e controlli degli esami di laboratorio via email. Iniziative che hanno consentito di modificare, quando necessario, il supporto nutrizionale in accordo con gli oncologi, anche in base ai trattamenti previsti. Nei casi particolarmente critici, come ad esempio in presenza del peggioramento dei valori nutrizionali, è stato disposto il ricovero in Ospedale rispettando tutte le misure igieniche preventive”.

La Struttura di Dietetica e Nutrizione Clinica ha redatto anche un opuscolo con le indicazioni nutrizionali per i pazienti dimessi dopo un periodo di ricovero per il Covid-19, perchè la dieta e lo stile di vita sono aspetti fondamentali del percorso di recupero.

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