Contratto sanità privata, la protesta davanti al Città di Pavia

da Luca Pattarini
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Anche a Pavia i lavoratori hanno protestato per il mancato rinnovo del contratto della sanità privata. L’ultimo accordo era stato sottoscritto ormai 14 anni fa. Davanti all’ingresso della clinica Città di Pavia è stato organizzato un picchetto dai delegati di Cgil, Cisl e Uil.

Le associazioni datoriali AIOP ed ARIS, fanno sapere i sindacati, dopo aver sottoscritto la pre intesa nei mesi scorsi si sono rifiutati di sottoscrivere il contratto definitivo. Una scelta che riteniamo vergognosa e non rispettosa nei confronti di questi dipendenti che garantiscono servizi essenziali alla cittadinanza, proseguono le parti sociali. Mai come oggi, con la pandemia da covid-19 che sta attanagliando la nostra nazione e tutto il mondo, riteniamo che il settore completo della sanità debba essere veramente preso in considerazione, non chiamando eroi questi professionisti ma bensì adeguando gli stipendi con quanto viene corrisposto nel resto d’Europa.

I sindacati sottolineano che nel caso non fosse sottoscritto il contratto nazionale in maniera definitiva, si configurerebbe un problema rispetto agli anticipi economici e il loro consolidamento nelle retribuzioni dei dipendenti. Non è escluso quindi che lo sciopero del 16 settembre possa essere l’inizio di un nuovo percorso rivendicativo.

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