Aler Pavia, la protesta: ‘Servono case per chi rischia lo sfratto’

da Luca Pattarini
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Gli attivisti del Movimento per il diritto alla casa sono tornati a protestare davanti all’ingresso dell’Aler di Pavia. Sono diversi i punti su cui il Movimento chiede chiarezza all’Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale. Il primo è quello della lista d’attesa per gli alloggi popolari: ad oggi sono 600 le famiglie che ancora aspettano di avere una casa nel capoluogo. Aler ha spiegato che entro il fine settimana dovrebbero venire consegnati 18 appartamenti al comune per l’assegnazione, un primo passo per tamponare quella che è ormai un’emergenza cronica.

Gli attivisti hanno poi sottolineato la necessità di bloccare gli sfratti, visto che diversi inquilini delle case popolari hanno perso il lavoro per colpa dell’emergenza economica causata dal Coronavirus. Nelle prossime settimane dovrebbe venire approvata una legge regionale ad hoc, ma Aler Pavia ha spiegato che ci sarà comunque maggiore flessibilità sui solleciti e sulle messe in mora.

Ultimo punto è quello dei cambi di alloggio per gli invalidi: a molti di loro sono stati assegnati appartamenti in stabili senza ascensori, una situazione ovviamente non ideale. Il Movimento per il diritto alla casa, spiega il portavoce Alberto De Lorenzis, continuerà a battersi per tutelare i cittadini che hanno il diritto di avere un alloggio popolare.

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