Vertice in Prefettura, il Sindaco di Milano: ‘No a interventi radicali, ma serve di più’

da Benedetta Maffioli
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Mentre in  Regione Lombardia è stata convocata una giunta urgente straordinaria per discutere dell’emergenza covid e su come affrontare questa nuova ondata di contagi che in Lombardia ha superato oggi i 2 mila tamponi positivi. 

In prefettura è stato organizzato un vertice d’urgenza tra il Prefetto Renato Saccone, il sindaco di Milano Beppe Sala e la sua vice, Anna Scavuzzo, insieme ad un mini tema di virologi e scienziati per fare il punto su nuovi possibili interventi più restrittivi, alla luce degli oltre mille nuovi contagi nelle ultime 24 solo nell’area di Milano, il 50 per cento dei nuovi positivi di tutta la Lombardia. 

Il sindaco ha però scongiurato la possibilità di un nuovo lockdown per la città, al momento, infatti, ha voluto sottolineare che non ci saranno interventi radicali. Però non sono da escludere possibili chiusure nel caso in cui la situazione dovesse aggravarsi. 

Per il primo cittadino, comunque, è necessario che vengano subito prese misure più strette rispetto a quelle del Dpcm, firmato martedì dal premier Conte, unico modo per evitare un nuovo lockdown, il cui risultato lo si vedrà in due tre settimane. 

E decisivo a riguardo, sarà il vertice che si terrà domani in prefettura tra sindaco Prefetto e il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, incontro necessario per poter confrontarsi e sposare una linea comune d’azione su tutto il territorio. 

Un altro punto importante di cui si è discusso nell’incontro tra Sala e il prefetto Saccone ha riguardato il tema dei trasporti, al centro dei dibattiti degli ultimi giorni, soprattutto per quanto riguarda la percentuale, ora all’80 per cento, di capienza massima consentita. 

Per sala non si può parlare di allarme specifico sui mezzi pubblici, soprattutto perché non ci sono dati che confermano che su bus, tram e metropolitane il virus si diffonda con più velocità.

Anche per le scuole il sindaco non crede che siano luoghi di diffusione maggiore di contagi, secondo sala infatti si rivelano più casi positivi solo perché c’è un tracciamento immediato. e la stessa cosa vale per i luoghi di lavoro, dove le aziende fanno molti più controlli. 

Per il sindaco quindi  sarebbe un errore immaginare che nelle scuole si via avanti solo con la didattica a distanza. 

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