Tregua fiscale, il Comune congela i pagamenti fino al 31 ottobre

da Giovanni Migone De Amicis
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Sei mesi di tregua fiscale. Palazzo Marino ha deciso di rinviare al 31 ottobre la scadenza di tutte le forme di prelievo fiscale gestite direttamente da Comune. A stabilirlo è stata una mozione firmata dal capogruppo del Pd, Filippo Barberis e approvata a larghissima maggioranza dal Consiglio Comunale.

Restano inalterate le scadenze di Irpef e Imu, che sono di competenza statale, ma slittano la Tari, imposta di soggiorno e i pagamenti per i contributi, i corrispettivi, i canoni, le quote associative-contributive e tutte quelle forme di pagamento dovute al Comune per la fruizione di un servizio erogato da Palazzo Marino, per l’occupazione di un immobile comunale o per la gestione in concessione di un servizio

Ma la mozione non si limita alle tasse. Un secondo punto, subordinato però a una verifica con il Governo e con la Corte dei Conti, prevede la proroga di 24 mesi della durata di tutte le concessioni di spazi e aree comunali e dei contratti di affitto in essere, oltre alla rinegoziazione delle concessioni di servizio in scadenza nel 2021.

Una manovra nella manovra, che potenzialmente congela 250 milioni di entrate nelle casse del Comune da qui a fine ottobre.

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