Studio Coronavirus, il Covid ha attaccato Milano e Lombardia con un ‘assalto multiplo e concentrico’

da Benedetta Maffioli
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Il Covid era presente in Lombardia da metà gennaio e già allora erano due i ceppi di coronavirus che hanno acceso i due rispettivi focali del bergamasco e del lodigiano. scatenando in questo modo un’autentica tempesta virale in una Regione, quella lombarda, a così alto tasso di popolazione, cosa che ha reso ancora più difficile il contenimento della sua diffusione.

I risultati fanno parte di una delle più importanti ricerche sino ad ora condotte sul sequenziamento del virus Sars Cov-2, che evidenzia come come il virus si sia diffuso in Lombardia con una forza maggiore rispetto a tutte le altre regioni d’Italia. 

Lo studio portato a termine dai ricercatori dell’ospedale Niguarda di Milano e del policlinico San Matteo di Pavia è stato presentato oggi nella sede della fondazione Cariplo.

Dall’analisi si è così scoperto come il dilagarsi dei contagi in Lombardia  sia stato a causa di assalto multiplo e concentrico: il virus, infatti, dopo essere entrato nel territorio mediante l’Europa e non direttamente dalla Cina, si è sviluppato su due ceppi, il primo diffusosi nel nord della Lombardia a partire dal 24 gennaio con i territorio di Alzano e Nembro maggiormente colpiti; il secondo sviluppatosi nel sud dei confini regionali con Lodi e Cremona tra le province più interessate dal contagio. 

Lo studio, inoltre, fornisce importanti indicazioni per il futuro, soprattutto per chi dovrà lavorare sul vaccino e sulle cure.

E nel corso dell’incontro è stato presentato anche un nuovo bando, promosso dalla Fondazione Cariplo, con cui vengono messi a disposizione 2 milioni di euro per la ricerca nell’abito dei data science.

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