Ristoratori contro il coprifuoco: ‘Fateci lavorare, altrimenti falliremo’

da Benedetta Maffioli
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Per un minuto hanno volutamente violato il coprifuoco, al grido di libertà.

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Sono i ristoratori milanesi, supportati nella protesta questa volta anche dai tassisti della città, che hanno protestato dalle 22 alle 23.01, sotto il Palazzo della Regione, contro il nuovo divieto, previsto dal coprifuoco, che impone lo stop agli spostamenti dalle 11 di sera fino alle 5 del giorno dopo. 

I ristoratori, categoria che è tra le più colpite dalla crisi causata dall’emergenza sanitaria del coronavirus che ha già sofferto molto a causa del lockdown e del periodo di incertezza che ne è seguito, con la chiusura imposta alle 23 dal coprifuoco rischierebbero ancora una volta di pagarne care le conseguenza.

Scendendo in piazza i ristoratori hanno così voluto far sentire la loro voce, provata dal periodo difficile, per chiedere che il Governo non si dimentichi di loro, ma anzi predisponga un piano di aiuti rapido per salvare la categoria da un possibile fallimento.

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