Passaporto sanitario: l’Europa accelera, ma la Lombardia resta indietro

da Benedetta Maffioli
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L’unione Europa preme l’acceleratore sull’utilizzo di patentino sanitario per i vaccinati al covid 19, per far sì che viaggi e gli spostamenti almeno all’interno dei Paesi membri, tornino alla normalità. 

Il 17 di marzo, la commissione europea presenterà, infatti, un proposta legislativa sul nuovo passaporto sanitario, una sorta di pass digitale, compatibile tra tutti i paesi europei, che garantisca che la persona che lo possiede sia stata vaccinata contro il coronavirus. 

Ma mentre dall’Europa, si accelera sul passaporto sanitario in regione Lombardia, le cose procedono invece a rilento: l’accusa arriva dalla consigliera di Lombardi Civici Europeisti, Elisabetta Strada, che ricorda che la maggioranza in consiglio regionale lo scorso 19 gennaio, ha bocciato la mozione che apriva appunto una riflessione sul tema.

“La certificazione sull’avvenuta vaccinazione anti Covid-19 che avevamo proposto– ricorda la Consigliera civica- era un ‘patentino’, rilasciato a livello nazionale, al cittadino che avesse completato il ciclo di vaccinazione anti Covid-19, un patentino/certificazione per accedere in sicurezza a tutte le attività socializzanti. Un pass che permetta di riaprire alla vita economica e sociale i cittadini

“Ovviamente, allo stesso modo – ha continuato la consigliera Strada – i cittadini che -per ragioni di salute- non possono essere vaccinati, disporrebbero di una certificazione che li dichiari esentati; il tutto, naturalmente, solo al termine del calendario vaccinale previsto per le varie categorie di cittadini, secondo la road map prevista a livello nazionale”.

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