Monte Stella, via libera ai lavori per fermare frane e smottamenti

da Giovanni Migone De Amicis
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Lo scorso ottobre, due bombe d’acqua a distanza di pochi giorni avevano provocato cedimenti smottamenti del terreno nel parco del Monte Stella. Il polmone verde si era trasformato, come già accaduto negli ultimi anni, in un agglomerato di cascatelle e ruscelli, la cui forza trascinava con se terra, erba e radici, rendendo ancora più fragile il terreno della montagnetta creata con le macerie della seconda guerra mondiale. I due episodi dello scorso autunno hanno quindi messo sotto i riflettori una problematica profonda, mettendo in moto la macchina comunale per un intervento risolutivo strutturale.

È nato così il primo progetto di invarianza idraulica in un’area pubblica della città che permetterà di convogliare l’acqua in eccesso direttamente nella falda evitando così il dissesto idrogeologico della Montagnetta.

Con il via libera della Sovrintendenza, arrivato pochi giorni fa, dunque, si potranno superare le toppe messe nei decenni: le canaline di scolo aggiunte negli ultimi decenni, infatti oggi sono piene di erba, mentre in caso di pioggia, i torrenti scavano il terreno proprio di fianco a loro.

Una soluzione che non guarda solo all’ambiente, ma anche al portafoglio di Palazzo Marino: ogni volta che uno smottamento portava giù dei detriti, le operazioni per riportare tonnellate di terra in cima costavano tra i 20 e i 30mila euro. Il progetto che risolverà la situazione, ideato grazie alla collaborazione tra politica e associazioni del territorio, costerà circa 50mila euro e comporterà solo alcuni mesi di lavori.

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