Milano, protestano i bus turistici: ‘Non ce la facciamo più’

da Benedetta Maffioli
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Clacson spiegati e traffico in tilt, sono stati 200 i conducenti che con i loro mezzi hanno protestato davanti alla sede di Regione Lombardia in via Melchiorre Gioia. Una manifestazione spontanea organizzata “dalle società di autobus da noleggio con conducente”, per protestare contro le chiusure e la mancanza di “interventi di sostegno efficaci” a sostegno della categoria nei mesi della Pandemia da Covid-19.

 A queste richieste si unisce anche quella verso la Regione di cancellare il pagamento del bollo auto non solo per il 2021 ma anche per il 2020. “Siamo qui e chiediamo di essere ricevuti dall’assessore Terzi – hanno infatti detto i manifestanti – alla quale avevamo chiesto un incontro un mese fa senza ricevere risposta”.

Secondo i conducenti degli autobus turistici, la situazione del trasporto pubblico non di linea non è più sostenibile: ”Le aziende, ferme ormai da un anno, non sanno dove reperire le risorse per riprendere i pagamenti dei mezzi – dicono dal Fai trasporti, il sindacato di categoria – le istituzioni sono assenti a tutti i livelli, non danno risposte alla categoria, nemmeno dove ci sarebbe un bisogno disperato dei nostri mezzi come in un servizio dedicato alle scuole o agli hub vaccinali”. 

“Chiediamo ristori per sopravvivere, lo slittamento della moratoria sui finanziamenti fino a fine anno, la possibilità di lavorare per le scuole, che ci possano chiamare direttamente” – concludono i manifestanti. 

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