Milano, crollo dei turisti: 6 milioni di arrivi in meno in città nel 2020

da Benedetta Maffioli
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Il 2020 è l’anno nero per il turismo milanese, a causa del coronavirus infatti saranno 6 milioni in meno i turisti che visiteranno il capoluogo lombardo, circa il 57-60 per cento in meno rispetto al 2019, anno che ha fatto registrare alla città di Milano numeri da record con 10,8 milioni di arrivi. 

Sono le stime  di Milano&Partners, agenzia di promozione ufficiale della città fondata da Comune e Camera di Commercio, presentate nel corso della commissione consiliare convocata in videoconferenza per fare il punto sulla situazione del turismo dopo l’emergenza Covid.

Dati che, però, non stupiscono, la situazione infatti è sotto gli occhi di tutti: alberghi vuoti, voli ancora ridotti al minimo e  la paura di viaggiare in Lombardia che frena soprattutto i turisti stranieri. 

Tutti fattori che hanno fatto perdere negli ultimi mesi al comparto produttivo della città legato al settore del turismo,  il 90 per cento dei ricavi. 

Numeri che l’assessore comunale al turismo, Roberta Guaineri, ha definito molto scoraggianti, da qui allora arriva la necessità di lavorare per questa estate ad una promozione turistica della città, attraverso il turismo di prossimità rivolto a chi abita in Lombardia anche con formule low cost per i giovani che invece prima viaggiavano in giro per il mondo con gli aerei.

Tra i progetti in cantiere, che il Comune sta costruendo con Sea e albergatori, il piano “Fly to Milano”: che permetterà a chi volerà su Milano nei prossimi 12 mesi e prenoterà almeno due notti in hotel, di ricevere un voucher per una terza notte gratis, da usare subito o quando tornerà per un altro soggiorno in città. 

Un’altra idea è quella di pensare ad una city card turistica, sull’esempio di molte città europee, che integri diversi servizi, dalla cultura ai trasporti. 

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