Mezzi pubblici, continua lo scontro sul distanziamento tra Regioni e Governo

da Benedetta Maffioli
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È ancora caos sul distanziamento sui mezzi pubblici, dopo che il 31 luglio il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, aveva ripristinato la capienza su autobus, tram, metropolitana e treni al 100 per cento delle sedute, e di risposta invece il governo ne aveva subito bocciato il contenuto, ripristinando il distanziamento con il massimo della metà dei posti da occupare. 

Ma Fontana, non ha intenzione di scendere a compromessi, e almeno fino a lunedì, quando si terrà un incontro tra il Governo e le Regioni, richiesto ieri all’unanimità dalla conferenza delle Regioni, la Lombardia conferma l’ordinanza che consente di occupare tutti i posti a sedere sui treni regionali e sui mezzi pubblici. 

In una nota di Palazzo Lombardia si legge che le Regioni hanno espresso la propria preoccupazione in merito al distanziamento sui mezzi pubblici, che comporta criticità per quanto riguarda la gestione del trasporto pubblico locale, soprattutto in vista di una ripresa delle attività scolastiche a settembre e la riapertura degli uffici.

In attesa del chiarimento di lunedì, però, trasporto pubblico locale e regionale hanno preso per il momento due strade diverse: a Milano Atm, continua a rispettare l’ordinanza del ministro Speranza, che prevede che prevede una capienza massima del 50 per cento per i posti a sedere di tram, autobus e metropolitane,  Trenord, invece, al contrario ha fatto suo il provvedimento della regione, fin dal primo giorno in cui è entrato in vigore, comunicando in una nota nota che la segnaletica che vietava di occupare la metà dei posti, sarebbe stata presto rimossa. 

Le Regioni pensano comunque ad un piano B, se dal tavolo di lunedì dovessero venire sconfitte. Se il governo confermerà la sua linea, infatti i governatori hanno fatto richiesta di risorse aggiuntive per incrementare e potenziare i servizi e assumere il personale necessario, per garantire il più possibile, anche con il distanziamento, livelli adeguati di servizio in questa fase di ripresa delle attività e ritorno alla normalità.

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