Lombardia verso la zona arancione, l’indice Rt quasi all’1

da Giusy Chiricò
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L’indice di contagio Rt ha continuato la sua discesa. Un dato che si spera porti Milano e la Lombardia in zona arancione, come chiede Fontana al governo e come in molti auspicano in vista del periodo natalizio.

Dal monitoraggio quotidiano di Ats Città metropolitana i due indici Rt, quello calcolato sulla data del tampone e quello sulla data del ricovero, sono arrivati rispettivamente a 1.02 e 1.11, quindi a un valore medio di 1.06. E, almeno nel Milanese e nel Lodigiano, quel valore 1, sotto al quale si potrebbe intravvedere la discesa vera della curva dei nuovi positivi sembra sempre più vicino. Questo, nel giro di qualche settimana, avrebbe effetti sensibili anche sui dati che più hanno preoccupato fino ad oggi: quello delle Terapie intensive, dei ricoveri nelle Medicine ospedaliere e quello delle morti da Covid, che saranno le ultime però a calare.

“Potrebbe essere un dato isolato o – afferma ancora Fontana – l’inizio della discesa, i numeri non sono alti come nell’ondata di marzo, ma i nostri ospedali si stanno occupando di 8.291 persone ricoverate e 915 pazienti in Terapia intensiva. Consolidare il segno ‘meno’ su questi due numeri è la priorità”. Il presidente della Regione spera nella zona arancione, ma si dovrà attendere il fine settimana per verificare l’effetto dell’ulteriore restringimento deciso con l’ultimo Dpcm. I sindaci hanno detto “no a misure differenziate “, sottolinea il governatore dopo una riunione con i primi cittadini e ” la Lombardia non chiederà che le misure anti Covid vengano attenuate nelle province meno colpite dalla seconda ondata dell’epidemia”. Il governo chiederà un parere al Cts sulla richiesta di ridurre da 21 a 5 i parametri in base al quale si determina il colore delle regioni, ma l’idea è di “mantenere il sistema in vigore fino al 3 dicembre”.

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