Lombardia, pronti a vaccinare anche i turisti. Seconde dosi anche in vacanza

da Giusy Chiricò
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La Lombardia è pronta a vaccinare anche i turisti che verranno nelle valli e sulle montagne nostrane. Il via libera arriva dal presidente della Regione, Attilio Fontana, che dichiarato che hanno “già vaccinato i lavoratori residenti in altre regioni che prestano servizio in Lombardia, quindi non ci sarà problema a fare la stessa cosa anche con i turisti”. L’unica richiesta alla struttura commissariale nazionale, è quella che “ci sia una compensazione delle dosi”, ha detto, cioè che le dosi usate per chi viene da fuori vengano reintegrate. Ovvio, però, che da Palazzo Lombardia si aspettino una “reciprocità” di trattamento per i turisti lombardi che migreranno verso le zone di mare o sulle vette di altre zone d’Italia.

Intanto c’è un altro nodo da sciogliere: i richiami delle seconde dosi dei vaccini per i lombardi che molto probabilmente saranno in vacanza e dunque non nella regione di residenza, la Lombardia.

Ormai un lombardo su quattro è già immune, e uno su due ha già fatto almeno una dose.

Le trattative fra Regioni sono in corso per riuscire a garantire anche nel mese d’agosto la seconda dose a chi va in vacanza fuori dalla Lombardia.

Il generale Paolo Figliuolo, commissario nazionale all’emergenza Covid, ha ricordato l’impegno alla massima flessibilità nella scelta della data per il richiamo e ha confermato il lavoro in corso per consentire il vaccino fuori sede a chi proprio non riuscisse a conciliare i tempi.

“La Conferenza delle Regioni mi ha chiesto la possibilità di fare in casi particolari la seconda dose in vacanza. Ho appena firmato la risposta, per la struttura va bene, ci stiamo organizzando e faremo gli opportuni bilanciamenti logistici delle dosi”, ha detto il generale Figliulo.

“I vaccini in vacanza sono più uno spot che una necessità”, ma c’è già “una flessibilità nella prenotazione della seconda dose per non farla coincidere con il periodo delle vacanze ma, se questo dovesse avvenire, le Regioni si stanno impegnando per far sì che il vaccino si possa fare in un’altra regione. I sistemi informativi saranno allineati perché la registrazione avvenga in modo corretto”.

Alcune Regioni come la Liguria – meta di vacanza per moltissimi lombardi – hanno già assicurato la disponibilità. Sicuramente nei prossimi giorni, come auspicato anche dalla conferenza delle Regioni, si arriverà ad un accordo fra i governatori, col benestare del ministero. Ci sarà dunque un protocollo comune fra tutte le Regioni, che prenderanno impegni reciproci a tutela dei turisti, dopo un anno così impegnativo. Gli staff tecnici stanno già lavorando per trovare il modo di far comunicare i sistemi informatici, che sono diversi, in modo che i database vengano messi in comune e si sappia quale vaccino ha fatto in prima dose il turista che deve avere la seconda nella località di villeggiatura.

Le piattaforme che contengono tutti i dettagli sono diverse e questo è l’unico ostacolo che deve essere rimosso. La volontà di andare incontro alle esigenze delle persone, dopo tanti mesi di pandemia, c’è. La Lombardia ha già attrezzato il proprio portale per consentire a chiunque da fine giugno di spostare la data del richiamo, qualora non fosse compatibile con i programmi estivi. Tutto questo anche per far capire che non bisogna attendere per prenotarsi l’appuntamento.

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