L’Europa litiga sulla riapertura delle frontiere esterne. Fuori gli americani

da Giusy Chiricò
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Sull’apertura della frontiere esterne alla Ue prevista dal 1° luglio sono ancora “in corso discussioni tra gli Stati membri”. Un elenco che potrebbe aprire le porte ai cinesi, ma escludere statunitensi e russi. È stata fatta circolare una bozza, ma oltre non si è andati. La discussione si è arenata anche a causa dell’Italia, che non ha ancora preso una posizione, divisa tra la paura di una ripresa incontrollata dei contagi e la necessità di far ripartire il turismo. Idem Polonia, Spagna, Grecia, Portogallo e Malta, ancora più scettici.

Resteranno dunque sicuramente fuori tutti coloro che provengono dal continente americano (Canada escluso): tanto i Paesi del Nord America, quanto quelli dell’America latina, in cui l’emergenza sanitaria continua a macinare infetti e vittime.

In una situazione simile, soltanto poche ore prima della riapertura delle frontiere esterne sapremo se i Ventisette avranno raggiunto un accordo sull’elenco delle nazioni ammesse o  se sarà passata la linea più rigorista, che prevede di rimandare tutto di qualche altra settimana. Una decisione non da poco, considerati i miliardi in gioco per il settore turistico e non solo.

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