Green Pass, in arrivo il nuovo decreto: la politica divisa sul suo utilizzo

da Benedetta Maffioli
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Nel giorno in cui verrà approvato dal consiglio dei ministri il nuovo decreto covid, con l’aggiornamento dei parametri per definire il passaggio delle regioni in zona gialla, la proroga dello stato di emergenza e le nuove modalità di utilizzo del green pass, il mondo della politica è ancora diviso su come dovrebbe venire utilizzato il certificato verde: tra chi è d’accordo ad estenderlo alla maniera francese anche per accedere a bar, ristoranti, palestre e luoghi al chiuso e chi invece non pensa che sia necessario imporlo per i tavoli all’interno. 

Nel mezzo la possibilità di prevedere un pass su due livelli: una versione light per i locali al chiuso, che permetterebbe di andare al ristorante anche con una sola di vaccino e una invece una più strong per i grandi eventi e i luoghi più affollati, a cui si potrà accedere solo con la vaccinazione completa. 

Per la consigliera Elisabetta Strada di Lombardi Civici europeisti, che fin dall’inizio in consiglio si era battuta per il green pass per la ripresa delle attività, utilizzo del certificato verde è più che mai necessario. 

Per i 5stelle invece, l’utilizzo del green pass deve essere valutato attentamente, soprattutto evitando, come proposto da Confindustria, che venga esteso anche al mondo del lavoro. 

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