Milano Fase 2, riaprono i negozi ma ancora troppo basso il numero dei clienti

da Benedetta Maffioli
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La voglia di ripartire delle imprese c’è, ma il numero dei clienti è ancora troppo basso.

Secondo un sondaggio di Confcommercio, infatti, dal 18 maggio a Milano, Lodi Monza e Brianza, hanno riaperto il 97 per cento dei negozi al dettaglio non alimentare, il 61 per cento dei servizi alla persona, il 59 per cento della ristorazione e il 58 dei servizi alle imprese; ma rispetto ad un giorno normale pre covid solo il dettaglio alimentare ha una buona affluenza di circa il 76 per cento della clientela. Numeri bassi invece per i servizi alle imprese con il 45 per cento dell’affluenza, per il dettaglio non alimentare, con il 30 per cento, e per la ristorazione ,con solo il 20 per cento dei clienti rispetto al normale. 

Dal sondaggio, però, è emersa la buona capacità di adattamento della clientela alle nuove prescrizioni di sicurezza sanitaria: i giudizi maggiormente positivi dei clienti riguardano soprattutto il dettaglio alimentare nei negozi con un voto di 7, 4 su una scala da 1 a 10, seguono i servizi d’alloggio con 6,9, i servizi alla persona con 6,8, la ristorazione con 6,2 e ultimi gli ambulanti con 5,7. 

Il monitoraggio compiuto all’inizio di questa settimana, tra il 18 e 19 maggio – che ha preso in considerazione 1.079 tra imprese e attività professionali, composte  per l’87% da 0 a 9 addetti –  ha inoltre sottolineato come  soltanto il 4,3% delle imprese abbia giudicato positivamente le misure fin qui decise dal Governo per affrontare la “Fase 2” dell’emergenza Covid-19,  per il 63%, invece, il giudizio è negativo o fortemente negativo. 

Altri dati emersi dal sondaggio hanno rivelato come nel periodo di lockdown solo il 20% dei ristoranti ha lavorato con il delivery, mentre dall’11 al 17 maggio il 49% degli esercizi è stato attivo con l’asporto.

Per il commercio non alimentare durante i due mesi di stop il 45% è stato contattato dai clienti per l’acquisto con la consegna a domicilio e il 17% ha potuto raccogliere ordini per trasferirli alle piattaforme online dei produttori. 

Capitolo a parte riguarda le agenzie di viaggi, solo il 29 per cento degli operatori turistici hanno riaperto il 18 maggio i loro negozi, e dall’inizio della settimana l’affluenza della clientela è rimasta ai mini termini circa il 2 per cento rispetto alla normalità. Di cui solo il 6 per cento ha accolto clienti intenzionati a programmare una vacanza. 

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