Distanti e con le mascherine: ecco come si torna a scuola anche a Milano

da Benedetta Maffioli
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A settembre si ritorna in classe, ma con banchi distanziati di almeno un metro e con le mascherine da indossare obbligatoriamente per tutti, salvo i bambini sotto i i 6 anni delle scuole materne.

Lo prevede la bozza contenente le linee guida per il ritorno a scuola in sicurezza, che la ministra dell’istruzione Lucia Azzolina dovrebbe condividere con le Regioni e gli Enti locali durante la conferenza unificata di domani. 

Le disposizioni per una ripartenza di tutte le scuole di ordine e grado sono molteplici: riconfigurazione del gruppo classe in più gruppi di apprendimento; frequenza scolastica in turni differenziati; estensione del tempo scuola alla giornata di sabato e per le scuole secondarie di II grado attività didattica in presenza e digitale integrata.

Le scuole potranno poi valutare l’opportunità di effettuare la refezione scolastica in due o più turni per evitare l’affollamento dei locali e per reperire nuovi spazi, visto il numero limitato di posti che potranno contenere le aule, sarà possibile usufruire di spazi anche fuori dagli istituti, come biblioteche, parchi, cinema e teatri. 

“La diffusione delle Linee Guida sulla scuola, arriva in ritardo per assicurare l’ordinata partenza del prossimo anno scolastico e formativo 2020-2021 – hanno commentato il presidente  di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Melania Rizzoli – incisive misure di cambiamento organizzativo dell’organizzazione scolastica in così poco tempo, sarebbe già stato difficile in tempi ordinari. Figuriamoci in un periodo così particolare, dopo una pandemia mondiale in cui la Scuola sta pagando un prezzo troppo alto per gli studenti e le loro famiglie”. 

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