Dal 24 febbraio si riaccende Area C, protestano le opposizioni e il commercio

da Giovanni Migone De Amicis
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Tornano ad accendersi le telecamere di Area C. Dopo essere stati spenti per tre mesi e mezzo, il 24 febbraio gli occhi elettronici installati lungo la cerchia dei Bastioni torneranno a monitorare l’accesso del traffico veicolare al centro cittadino. Una decisione non facile, che Palazzo Marino ha dovuto prendere dopo le ultime rilevazioni sulle polveri sottili, che hanno fatto registrare un’impennata conseguente all’aumento del traffico in città, cresciuto del 19% rispetto al periodo pre-pandemia.

La sospensione della ZTL era maturata lo scorso 5 novembre, quando i dati dell’emergenza snaitaria avevano indotto l’amministrazione a spegnere le telecamere per alleggerire il carico sui mezzi pubblici. 

Ora la marcia indietro, anche se la riaccensione non seguirà lo schema orario del passato. Anziché alle 7.30 del mattino, infatti, i varchi saranno attivati a partire dalle 10, per garantire l’accesso al centro nelle ore di punta del mattino e mantenere entro parametri accettabili l’afflusso di passeggeri su metropolitane e autobus.

Una decisione che però non va giù all’opposizione, con Forza Italia che ha annunciato una mozione contro il provvedimento e la Lega che ha organizzato un presidio di protesta proprio sotto le telecamere della ZTL.

Il dietrofront non è piaciuto nemmeno al settore del commercio, che si è detto pronto a scrivere direttamente al prefetto Renato Saccone. 

Un contesto in cui Palazzo Marino sembra navigare a vista, con un occhio sempre aperto sull’andamento della pandemia. 

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