Coronavirus, a Milano più di 12 milioni a sostegno di occupazione e affitto

da Benedetta Maffioli
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Più di 12 milioni a sostegno di occupazione, affitto, mobilità e disabili.  Palazzo Marino, con l’approvazione dell’ordine del giorno in consiglio comunale, ha così deciso dove e come destinare le risorse raccolte per fronteggiare l’emergenza sanitaria e sostenere la ripresa della città. 

Il totale delle risorse ripartite, tra quelle del Fondo di Mutuo Soccorso, e quelle reperite dalla riprogrammazione di fondi europei Pon Metro, è di 11,9 milioni in parte corrente e 1milione in conto capitale per sostenere la città e le sue categorie più bisognose dopo l’emergenza Covid.

In particolare saranno 5,5milioni di euro i soldi destinati per il  sostegno all’occupazione, si tratta in particolare di contributi per la creazione e stabilizzazione di posti di lavoro per le micro imprese dei settori più colpiti dal lockdown, con fino a cinque dipendenti che abbiamo avuto almeno 56 giorni di chiusura obbligatoria e che siano di prossimità o vicinato.

Altri 3,2 milioni di euro serviranno al sostegno degli affitti e 1,47 milioni per contributi straordinari alla rete milanese dello sport sul territorio. 

Settecento mila euro, invece, saranno destinati ai voucher mobilità, che consentiranno di abbattere i costi delle corse per anziani, personale medico e sanitario, disabili e donne in orari serali. 

Ulteriori 530mila euro, andranno per l’assistenza scolastica dei minori disabili e 500mila euro per costituire il cosiddetto  “fondo autunno” per azioni di carattere preventivo e diagnostico di patologie influenzali e parainfluenzali. 

E per finire in parte capitale, un milione di euro verrà destinato per sostenere i progetti di Start Up Innovative, che siano in grado di rafforzare e migliorare la città nel superare l’emergenza coronavirus. 

“Siamo ben consapevoli che serviranno sforzi ancora maggiori e sui quali dovremo necessariamente coinvolgere il Governo – ha commentato il capogruppo del Pd Filippo Barberis –  Ma questi interventi insieme a quelli preziosi già sostenuti dalla Giunta segnano i primi passi nella giusta direzione. Milano deve tenere e riprendersi, anche mettendo in gioco il proprio modello di sviluppo. Non è solo un problema locale ma un’esigenza nazionale”.

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