A Milano nasce il registro delle biciclette contro furti e mercato nero

da Giovanni Migone De Amicis
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Una battaglia che va avanti da anni, ma che ora sembra essere giunta a una sua conclusione. Dalla prossima primavera, il Comune di Milano avrà il suo registro delle biciclette, che permetterà di identificare ogni singolo mezzo e di ricondurlo all’identità del suo proprietario. Uno strumento che permetterà dunque di porre un freno al mercato delle bici rubate, aiutando al contempo i cittadini a rientrare in possesso delle due ruote rubate.

Un successo che porta in primis la firma della consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Patrizia Bedori, che ne ha fatto una battaglia sin dal 2016.

L’annuncio è arrivato dalla viva voce dell’assessore alla Mobilità, Marco Granelli, che ha spiegato come i test siano in corso e stiano andando bene, con l’obiettivo che rimane quello di essere pronti il prossimo aprile.

Il nodo della questione resta però la marcatura della bicicletta secondo parametri che la rendano immediatamente identificabile. In questo momento sono tre le realtà autorizzate a effettuare questo tipo di attività e presto se ne dovrebbe aggiungere una quarta.

I proprietari delle biciclette che non l’abbiano ancora fatto, dovranno punzonare il proprio mezzo e iscriverlo, utilizzando lo Spid, all’interno del Registro, che sarà affidato alla Polizia Locale. Una volta effettuato l’accesso, si inseriscono foto e dati della propria bicicletta, dalla marca al modello, fino al colore. Con la registrazione si riceverà un voucher con un codice che andrà validato dal marcatore. I dati serviranno alle forze dell’ordine per completare le denunce e restituire i mezzi ritrovati.

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