A Milano le RSA piene solo al 72%, la paura dei contagi costringe a lavorare in perdita

da Giovanni Migone De Amicis
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La domanda è lecita: chi si fida a lasciare un proprio caro in una RSA dopo un anno di pandemia? Paura dei contagi e scarsa fiducia nelle strutture hanno provocato un terremoto nel mondo delle Residenze per Anziani, causando un crollo del tasso di occupazione. Se prima della pandemia circa il 95% dei letti erano occupati, il dato registrato dal Comune è sceso intorno al 72%. Il tutto nonostante le vaccinazioni agli over 80 procedano. E le conseguenze sono pesanti per chi ha in gestione queste strutture: il danno economico dell’intero settore in Lombardia, che conta 700 RSA e migliaia di addetti, ammonterebbe secondo le stime a un milione di euro al giorno.

Il Comune di Milano stesso gestisce sul territorio cinque residenze per anziani.

Il Calo del tasso di occupazione ha avuto ricadute importanti anche sul Bilancio di Palazzo Marino, con un taglio dei fondi per i posti convenzionati di circa 9 milioni di euro, dai 45 del 2020 ai 36 stimati per il 2021

La necessità, adesso, è ricostruire il rapporto di fiducia tra le strutture e la popolazione

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