Arrestato per caporalato il titolare del vivaio di Inveruno

da Stefano Galimberti
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I militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Milano hanno sequestrato un vivaio di Inveruno, il noto vivai Zazzera, e ne hanno arrestato il titolare per ‘caporalato’, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip del tribunale di Milano che ha anche disposto la misura dell’obbligo di firma per una dipendente amministrativa.

L’indagine dei finanzieri di #Magenta, coordinata dal pm di Milano Donata Patricia Costa, ha consentito di scoprire un sistema di sfruttamento dei lavoratori con cui il titolare della ditta, aiutato da due impiegate, era arrivato a ridurre il costo del lavoro a quasi 3 euro all’ora (rispetto ai 13 euro circa previsti). I controlli amministrativi dei funzionari dell’Ispettorato territoriale del Lavoro di Milano-Lodi e dell’Inps hanno portato alla quantificazione in oltre un milione di contributi previdenziali dovuti ma non versati e hanno riqualificato i contratti di lavoro del personale, disconoscendo le agevolazioni di ‘coltivatore diretto’ del titolare.

Nel corso delle indagini è stato riscontrato come oltre 100 dipendenti operanti in azienda “vivessero in un costante clima di tensione e soggezione, lavorando per oltre 9 ore al giorno e in assenza di pause, riposi settimanali e ferie retribuite”.

Approfittando della loro situazione di bisogno, “molti lavoratori, cittadini extra-comunitari e giovani alla prima esperienza lavorativa, venivano reclutati per un periodo ‘di prova’ di 20 giorni senza pattuizione di alcun compenso o orario prestabilito, a cui seguiva sistematicamente l’instaurazione di un rapporto di lavoro. Alla luce dei riscontri, l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro dell’azienda florovivaistica.

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