Abbiategrasso, pronto entro il 2026 il raddoppio della ferrovia per Albairate

da Stefano Galimberti
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Il raddoppio dei binari tra Albairate e Abbiategrasso si farà entro il 2026. Lo ha annunciato il capogruppo dei Cinque Stelle in Consiglio regionale, Massimo De Rosa fra gli interventi inclusi nel piano nazionale di ripresa e resilienza. Decisione presa, secondo il M5S, che rivendica i meriti della decisione, grazie al lavoro dell’allora ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli che per primo riuscì a ottenere lo studio di fattibilità, cioè il primo passo per la realizzazione di un’opera pubblica.

Il raddoppio della ferrovia tra Abbiategrasso ed Albairate è un’opera che il territorio attende da anni: da una parte i pendolari che potranno viaggiare in modo confortevole e con un numero maggiore di treni, dall’altra lo stesso comitato NO Tangenziale e i sindaci del territorio, in particolare Michele Bona di Cassinetta di Lugagnano e lo stesso primo cittadino di Albairate, Flavio Crivellin. Il raddoppio della ferrovia e il potenziamento del trasporto pubblico su rotaia rispetto a quello privato su gomma è il punto centrale delle richieste presentate a Roma dai due sindaci, da Legambiente e dai Comitati NO Tangenziale, che da anni si battono per impedire la costruzione della cosiddetta tangenziale Vigevano-Malpensa, che prolungherebbe l’attuale superstrada che da Magenta porta all’aeroporto e di una bretella, compresa inizialmente nell’opera e poi eliminata, che avrebbe dovuto portare gli automobilisti dall’abbiatense a Milano.

Il raddoppio di questa ferrovia, così come di quella che da Vigevano porta a Milano risolverebbero il problema di traffico sulle strade extraurbane fra i comuni. Non resta quindi che aspettare l’apertura dei cantieri fra Albairate e Abbiategrasso.

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