Abbiategrasso, la madre si contagia e muore di Covid. Le figlie denunciano l’ospedale

da Stefano Galimberti
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Le figlie di una paziente morta di Covid all’ospedale Cantù di Abbiategrasso hanno denunciato la struttura per il decesso della madre. Amanda e Sabrina Ferrario, figlie di Amedea Astori, di Busto Arsizio, deceduta a 75 anni dopo aver contratto il virus, ritengono che la morte della madre sia dovuta a un contagio avvenuto al Cantù, dove la madre era stata trasferita da Legnano dove era rimasta undici giorni, a inizio marzo, ricoverata a seguito di un ictus. Sia al momento del ricovero a Legnano che nel momento del trasferimento ad Abbiategrasso il tampone della donna era negativo. Al Cantù però, sostengono le figlie, Amedea Astori avrebbe preso il Covid a causa dei parenti della compagna di stanza del reparto di riabilitazione, alla quale faceva visita senza indossare la mascherina. Pochi giorni dopo, il 24 marzo, arriva la notizia che il figlio della compagna di stanza, presente appunto senza mascherina, aveva contratto il Covid. Entrambe le donne della stanza del reparto di riabilitazione risultano positive. Dopo un trasferimento al Fornaroli di Magenta per eseguire degli esami per capire se il peggioramento della salute generale della donna fosse dovuto all’ictus o al Covid diventa chiaro che il Covid sta copendo la donna in forma grave. Amedea muore pochi giorni dopo, il 12 Aprile. Una storia che si lega a quella delle sette infermiere, di cui solo una operante nei reparti Covid, rimaste contagiate in forma lieve – grazie al vaccino – proprio a inizio Aprile. Proprio il fatto che operassero in altri reparti aveva acceso i riflettori sulla vicenda. L’Asst Ovest Milanese ha così commentato: “Prendiamo atto dell’intenzione di sprgere denuncia. I protocolli di tutta l’azienda riguardo la sicurezza Covid sin dalla prima ondata sono stati applicati, aggiornati e rispettati”.

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