Tangenti Atm, prosegue l’inchiesta: intercettazioni e 67mila euro in contanti

da Giusy Chiricò
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“Con una valigetta, a mezzanotte e qualcosa si è incontrato con il direttore generale … alle 2 di mattina ha vinto Alstom … è andato via un milione eh”. Sono le prime parole emerse dalle intercettazioni al dirigente Atm Paolo Bellini, che nella giornata di martedì 23 giugno, è finito in manette ritenuto l’ideatore di un vero e proprio sistema delle mazzette nell’Azienda dei trasporti milanesi (che però è parte lesa).

E prosegue così l’inchiesta che ha visto (finora) l’arresto di 13 persone. Subito dopo il fermo di Bellini, il quale era responsabile degli impianti di segnalamento e automazione delle 4 linee metropolitane di Milano, gli investigatori del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, oltre ai 17mila euro in contanti custoditi nell’abitazione di Bellini, hanno scovato gli altri 50 mila euro, sempre cash, negli uffici della Ivm, una delle due società (l’altra era la Mad System) utilizzate dal dirigente, che ne era socio occulto, per ottenere subappalti dalle imprese vincitrici delle gare Atm che lui stesso avrebbe truccato fornendo, a quelle, informazioni privilegiate. Il “metodo Bellini“, per l’appunto.

Il manager dovrebbe essere sentito dal giudice nella giornata di giovedi 25 giugno, quando inizieranno gli interrogatori di garanzia per i 13 arrestati.

Mercoledi 24  è stato perquisito anche l’ufficio della responsabile normative e gestione procedure di gara dell’Atm, Manuela Villa, il cui nome compare nelle intercettazioni del solito Bellini. In una conversazione, lui sottolinea: “Okay, dentro qua c’è una mia carissima amica che fa… che è la Villa che fa da segretaria e tutto, okay, lei è già d’accordo con me”.

Villa era nella commissione esaminatrice della gara per il rinnovo del sistema di segnalamento della M2 milanese, che valeva 127 milioni ed è l’appalto più grande, dal punto di vista economico, finito sotto la lente della Procura.

Sembra di aver fatto un tuffo nel passato all’epoca di Tangentopoli, con la differenza che, in questo caso, dal passato non si impara.

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