Sorveglianza speciale per il 23enne che picchiava ragazze a caso

da Giusy Chiricò
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Violento, spregiudicato, senza freni. Incapace di controllarsi e pronto a colpire tutto e tutti, senza una logica, senza un piano, soltanto per dare sfogo alla sua sete di violenza. In poche parole, per usare quelle di chi ha indagato su di lui, “pericoloso socialmente”. La sezione autonoma misure di prevenzione del tribunale di Milano, su proposta del Questore, ha disposto la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per il 23enne fermato lo scorso settembre perché ritenuto responsabile di una serie di aggressioni nei confronti di donne scelte a caso.

Durante l’estate, il giovane era diventato l’incubo del Ticinese, un quartiere che aveva trasformato nel suo personalissimo territorio di caccia. A finire nel suo mirino – sei le aggressioni che gli erano state ufficialmente attribuite – erano sempre e soltanto donne. L’ultimo episodio era avvenuto lo scorso 18 agosto quando aveva sferrato un violento pugno alla tempia di una donna che attendeva di attraversare le strisce pedonali in Via Farini. Subito dopo l’aggressione, il 23enne aveva chiesto una sigaretta ad un passante e poi si era riavvicinato alla vittima, ancora stordita, minacciandola con un coltello da sub.

Qualche giorno prima, la sera del 5 agosto, l’uomo si era reso autore di un vero e proprio “raid” in zona Darsena, aggredendo tre donne nel giro di poco tempo.

Non solo aggressioni, però. Perché nonostante i suoi 23 anni, il giovane può già vantare un curriculum criminale di tutto rispetto. Nel 2016 era stato fermato per aver dato fuoco a 15 auto in sosta, poco prima per aver sfondato un tram a pietrate e poco prima ancora per essersi masturbato in un parco pubblico, in presenza di minorenni.

Da adesso, però, il 23enne sarà un sorvegliato speciale e sarà praticamente controllato a vista dalla polizia. Tra le prescrizioni che dovrà rispettare ci sarà l’obbligo di rimanere in casa tra le 22 di sera e le 7 del mattino: un modo per cercare di controllare la sua radicata propensione alla violenza.

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