Prima applicazione del “codice rosso” per maltrattamenti ai genitori

da Chiara Antico
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Soprusi e vessazioni che gli anzinai genitori hanno sopportato per molto tempo. Una violenza continua, ricatti per ricevere in cambio piccole somme di denaro e poterle impiegare nell’acquisto della droga.

Un pluripregiudicato di 39 anni è stato sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per due anni, misura finalizzata a contenere persone ritenute ad elevata pericolosità sociale, allo scopo di prevenire la commissione di più gravi reati.

Misura prevista dal Codice rosso, la legge in vigore da agosto che modifica le disposizioni sulla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Finora riservata agli stalker, in questo caso per la prima volta chiesta dal questore ed emessa dal tribunale ed estesa al reato di maltrattamenti.
Proprio come quelli messi in atto dal 39enne, più volte denunciato e invitato a non avvicinarsi alla casa familiare e ai luoghi frequentati dagli anziani genitori. Ma l’uomo aveva sempre violato queste disposizioni.

Misure che non sono bastate a fermare l’aggressività, necessaria dunque l’applicazione di misure più incisive. Per i prossimi due anni non potrà entrare nel Comune di residenza dei genitori, dovrà restare in casa sua tra le 22 e le 7 del mattino, dovrà trovare un’occupazione e non potrà frequentare persone pregiudicate.



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