Precipita dal sesto piano dopo aver assunto cocaina, arrestati i pusher

da Giusy Chiricò
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Nella mattinata di venerdì 4 giugno, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di San Donato Milanese hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare,  consistente in tre custodie in carcere ed un obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria  e di dimora nel comune di Senago, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Milano, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 4 soggetti, di cui 3 italiani ed uno straniero, per i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini sono partite in seguito alla morte di Claudio Romanoni, un 25enne di Segrate che il 5 agosto 2020, dopo avere trascorso la mattina nell’appartamento di un suo amico, precipitò dal sesto piano dello stabile condominiale.

Dagli accertamenti eseguiti e dal sopralluogo tecnico scientifico effettuato con la SIS di Milano, nonché dall’esame autoptico del corpo, si è potuto accertare che il giovane, mentre era in procinto di scavalcare il balcone dell’appartamento per entrare nel pianerottolo del ballatoio ammezzato, aveva perso l’equilibrio a seguito di un’assunzione di cocaina di pessima qualità, ceduta da un locale pusher.

Le indagini hanno permesso di risalire al pusher, un italiano classe 1981, che la notte del 5 agosto scorso, intorno alle 5 del mattino, aveva ceduto la dose di cocaina a Romanoni.

La conseguente attività investigativa, condotta attraverso intercettazioni telefoniche e numerosi pedinamenti, ha consentito di far emergere l’esistenza di un gruppo criminale, composto da tre italiani e uno straniero, dedito alla gestione di una fruttuosa piazza di spaccio di cocaina nei comuni di Segrate, Peschiera Borromeo, Pioltello e Cernusco sul Naviglio, stabilmente inserito nel territorio e ben organizzato, capace di commercializzare lo stupefacente nelle pubbliche vie in modo tutt’altro che episodico.

Il gruppo agiva seguendo una precisa organizzazione diretta dallo straniero, vero gestore della piazza di spaccio, che si occupava anche del confezionamento e della custodia della sostanza.

Gli altri due pusher, due italiani classe ‘81 e ‘83, oltre a consegnare stupefacenti, coadiuvavano lo straniero sotto il profilo logistico fungendo da vedette per segnalare la presenza di forze dell’ordine nella zona e rifornendo lui ed altri soggetti magrebini di cibo, bevande, sigarette ed altri generi di consumo. L’altro pusher italiano, un italiano classe 1980, sottoposto alla presentazione alla polizia giudiziaria, ha avuto un rapporto di collaborazione con gli altri membri fornendo contatti e concorrendo in alcune cessioni di sostanza stupefacente.

I due pusher italiani, classe ’81 e ’83, sono stati associati al carcere di Milano San Vittore, l’italiano classe 1980 è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria e obbligo di dimora nel comune di Senago, mentre lo straniero si è reso irreperibile ed è attivamente ricercato.

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