Operazione spaccio Rogoredo: la politica si divide

da Giusy Chiricò
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Si infiamma il dibattito politico in seguito all’operazione che ha portato all’arresto di 12 persone per spaccio nel quartiere di Rogoredo, noto alle cronache per il forte flusso di droga che gira in quelle zone.

Se da una parte abbiamo la sinistra con l’assessore all’Urbanistica del comune di Milano, Pierfrancesco Maran, che dichiara che “Rogoredo sta cambiando e le Istituzioni non mollano il colpo… e che ‘Non era così solo due anni fa, anzi era un luogo di disperazione e spaccio.

Oggi, lo diciamo senza smentite, ci si può portare i bambini o passeggiare da soli in totale sicurezza’ dall’altra arriva subito la stangata da parte della destra.

Prima Silvia Sardone, europarlamentare e consigliere comunale della Lega, sostiene che “I dodici arresti dell’operazione di polizia non fanno altro che sbugiardare, ancora una volta, la sinistra che parlava di miracolo Rogoredo: del resto basta farsi un giro nel quartiere, all’ex chimici, a Cascina Palma o al confine con San Donato, per trovare tossici, spacciatori, siringhe, degrado. Capisco che per Sala e il Pd sia più facile osservare piazza della Scala dai loro uffici, però evitino di esultare per riqualificazioni che esistono solo nella loro mente, certo non nella realtà”.

Anche Forza Italia non la tocca piano. Così il consigliere comunale di Fratelli d’Italia e assessore regionale alla sicurezza Riccardo De Corato risponde ai nostri microfoni.

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