Milano, tangenti e appalti truccati sulla metro, 13 arresti per gare da 150 milioni

da Giusy Chiricò
48 visualizzazioni

Un giro di tangenti per pilotare 8 appalti dal valore di 150 milioni di euro per la fornitura dei sistemi di segnalamento della metropolitana di Milano. Ruota attorno a questa accusa l’inchiesta della Procura che ha portato a 13 arresti per corruzione e turbativa d’asta. In manette anche un dirigente dell’Atm, Paolo Bellini, responsabile degli impianti di segnalamento e automazione delle linee metropolitane. 

Gli arrestati sono in tutto 13: 12 in carcere e 1 ai domiciliari. I militari del Nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza hanno effettuato perquisizioni negli uffici Atm e nelle sedi delle varie società coinvolte, tra cui Siemens Mobility e Alstom Ferroviaria. Le persone indagate nell’inchiesta condotta dal pm Giovanni Polizzi e coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli sono 30. Otto, invece, le società sotto accusa per responsabilità amministrativa. Tra le accuse contestate a vario titolo, anche associazione a delinquere, peculato e abuso d’ufficio.

Nel mirino degli inquirenti sono finiti 8 appalti, dal valore complessivo di 150 milioni di euro, che secondo l’accusa sarebbero stati pilotati in cambio di tangenti: tra questi uno sulla manutenzione di impianti di telecomunicazione della linea 5 della metropolitana milanese e quello sui sistemi di segnalazione automatica della Linea 2. I magistrati contestano a Bellini 125mila euro di tangenti incassate o concordate tra l’ottobre 2018 e il luglio 2019.

Leggi anche