Milano, sequestrati a narcotrafficante 16 milioni nascosti nel muro

da Giusy Chiricò
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Più di 16 milioni di euro, suddivisi in banconote di piccolo taglio, e un fabbricato commerciale in provincia di Bari: è questo il patrimonio sequestrato da personale della Divisione Anticrimine della questura di Milano, con la collaborazione di personale della questura di Bari, a carico di  Francesco Massimiliano Cauchi, 47 anni, ritenuto dagli investigatori esponente del narcotraffico milanese.

Il sequestro antimafia, adottato dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano ha tratto spunto dall’operazione ‘Flashback’ del 6 giugno scorso, che ha riguardato un’associazione dedita al traffico di grandi quantitativi di hashish dal Marocco, riversati sul mercato della droga dell’hinterland milanese. Nell’ambito dell’operazione, a carico di Cauchi sono stati rinvenuti quasi 16 milioni di euro in contanti, nascosti in un’intercapedine muraria nell’abitazione di suo padre.

A seguito del sequestro, sono state avviate le indagini patrimoniali da parte degli specialisti della divisione anticrimine della questura, che hanno riscontrato un’incolmabile sproporzione tra i redditi dichiarati da Cauchi e il suo tenore di vita, accertando che quei soldi costituiscono gli enormi profitti illeciti accumulati dal narcotrafficante.

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