Milano, maxi sequestro di 20 milioni a DHL per frode fiscale

da Benedetta Maffioli
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Venti milioni di euro, è questa la cifra sequestrata dai finanzieri del Comando Provinciale di Milano che lunedì mattina hanno effettuato un maxi sequestro nei confronti della multinazionale di trasporti e logistica Dhl, accusata di frode fiscale. 

l’indagine che ha preso il nome di ”Mantide” è scaturita dalle indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano unitamente al Settore del Contrasto Illeciti dell’Agenzia delle Entrate.

Al termine dell’attività investigativa, nel corso della quale sono state eseguite, nelle provincie di Milano, Monza-Brianza, Lodi e Pavia, diverse perquisizioni nei confronti delle persone fisiche e giuridiche coinvolte, è stata scoperta una complessa frode:  secondo i finanzieri infatti la multinazionale avrebbe utilizzato fatture soggettivamente inesistenti e avrebbe stipulato contratti fittizi di appalto per la somministrazione di manodopera. 

In particolare, ricostruendo la “filiera della manodopera”, è stato rilevato che i rapporti di lavoro con la società committente venivano “schermati” da un consorzio (detto“società filtro”) che si avvaleva a sua volta di 23 società cooperative ( dette società “serbatoio”), che si avvicendavano nel tempo trasferendo la manodopera dall’una all’altra, omettendo sistematicamente il versamento dell’IVA e, nella maggior parte dei casi, degli oneri di natura previdenziale.

Inoltre, l’azienda non avrebbe adeguato il il proprio modello organizzativo alla nuova disciplina prevista dalla legge 157 del 2019, che ha ricompreso tra i reati presupposto della responsabilità amministrativa  anche la “Dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti”. 

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