Milano, i festini illegali organizzati tramite passaparola

da Giusy Chiricò
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Sarebbe stato già fuorilegge aver organizzato un festino in zona aranzione e in piena notte di coprifuoco, ma una dozzina di giovani, a Milano, ha pensato bene di inserire nella serata anche lo sballo da droghe, facendo organizzare il tutto a uno spacciatore, che è stato arrestato, mentre i partecipanti sanzionati per la violazione delle norme anti covid. È accaduto l’altra notte in un loft di una palazzina in via Oslavia, dove un 23enne con precedenti per spaccio, di origine marocchina, ha affittato uno studio di registrazione e ha rifornito i presenti di cocaina, marijuana, ketamina, hashish ed Md.

La polizia, arrivata a causa di più telefonate che alle 4 del mattino protestavano per il baccano ha sequestrato 11 involucri di droga e oltre mille euro in contanti. Così per il 23enne è scattato l’arresto mentre per i ragazzi e le ragazze, tutti tra i 21 e i 32 anni, residenti a Milano e in provincia, sono state emesse sanzioni non essendo stato possibile segnalare in Prefettura gli assuntori, nessuno dei quali era stato inequivocabilmente colto sul fatto.

Ma i festini non si sono bloccati neanche nei giorni di piena zona rossa: infatti nel pomeriggio del 3 gennaio la receptionist dell’ApArt Hotel di via Lupetta 5, a due passi da piazza Missori, va a controllare la stanza numero 403 per via delle numerose lamentele degli ospiti: ci trova sei persone, alcune stanno fumando sul letto; ce ne sono quattro di troppo, visto che la camera è stata prenotata solo da due clienti con check-out previsto il 4. Di più: danni e sporcizia si sono estesi alla camera 401, libera in teoria.

A quel punto, la dipendente dell’albergo chiama il 112, e dopo pochi minuti arrivano gli agenti delle Volanti: in cortile vengono identificati i titolari delle prenotazioni, vale a dire un diciottenne e due ragazze di 17 e 18 anni, e gli “abusivi”, ragazzi di età compresa tra 21 e 25 anni, residenti tra Modena, Bologna e la Bergamasca. Che ci fanno a Milano? Ai poliziotti dicono di essere stati invitati da alcuni amici a trascorrere la serata insieme, in barba alla normativa anti-contagi e ai divieti di spostamento durante le feste natalizie.

L’altra sera è successo ancora nella stessa location: tre interventi delle forze dell’ordine in una notte e 18 ragazzi provenienti da Varese, Gallarate e Como denunciati per disturbo del riposo.

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