Il ‘Daspo’ dai bar, ‘Ciccio’ e ‘Nanetto’ non potranno entrare nei locali di Milano

da Giusy Chiricò
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Dovranno stare alla larga da tutti i locali di Milano. Letteralmente e per legge. La Questura ha emesso due “divieti di accesso alle aree urbane”, il “famoso” Daspo urbano, che vieterà a due uomini di avvicinarsi ai bar e ai caffè di tutta la provincia meneghina.

Nel mirino degli agenti sono finiti “Nanetto” e “Ciccio”, i due pusher di 31 e 26 anni finiti nei guai la scorsa settimana dopo essere stati sorpresi ad usare un bar di via delle Forze Armate come base di spaccio. I poliziotti del commissariato Lorenteggio avevano infatti accertato che i due avevano trasformato in locale – con la complicità della titolare, una cinese 52enne – in una sorta di ufficio personale in cui confezionare la cocaina e ricevere i clienti.

“Nanetto”, il 31enne, era stato bloccato proprio mentre usciva dal bar, era stato trovato in possesso di 30 grammi di cocaina – alcuni nascosti nel bagno privato – ed era stato arrestato. Il suo complice, che era stato visto più volte insieme a lui dagli investigatori, era stato poi raggiunto a casa: l’abitazione era risultata pulita, ma i poliziotti avevano sequestrato 16mila euro e lo avevano denunciato.

Proprio per effetto del “divieto di accesso alle aree urbane”, in questo caso applicato ai locali pubblici, Nanetto non potrà entrare in bar e caffè per i prossimi due anni, mentre Ciccio per uno. In caso di mancato rispetto delle prescrizioni, i due rischiano una multa da 8 a 20mila euro e la reclusione da sei mesi a due anni.

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